Papa alla sapienza
La polemica sul papa alla sapienza non sta richiamando l'attenzione su due aspetti secondo me fondamentali
1 - la chiesa di ratzinger e ruini si conferma elemento di grave perturbazione della pace sociale e civile del paese, sempre al centro com'è di dure discussioni e accesi conflitti politici, cosa peraltro espressamente vietata dal concordato vigente.come fattore di rottura non è più in alcun modo espressione di una sensibilità condivisa del popolo italiano nel suo complesso; meno che mai può più aspirare ad essere religione civile italiana, come alcuni vorrebbero;non ha con tutta evidenza più titolo, se mai ne ha avuto,a pretendere l'enorme flusso finanziario che lo stato gli assicura.deve considerarsi acclarato che la chiesa cattolica non è più percepita , per sua esplicita scelta, come superpartes, ma come partito etico politico contrapposto ad altri.con tutte le conseguenze del caso, contestazioni comprese.
2 - la protesta non deve essere rivolta al papa ma a chi lo ha invitato senza che nessuno sentisse la necessità di un ennesimo scontro civile.oggi il papa cattolico non è autorità morale genericamente rispettata, ma capo di una agguerrita fazione che pretende di pesare nelle scelte etiche,politiche,civili del paese.invitarlo significa condividerle,sostenerle,sposarle.tra le altre cose significa dunque accettare il suo ruolo di : -capo di uno stato assolutista -capo di uno stato e di una religione che discrimina le donne -capo di una religione che condanna la libertà sessuale e affettiva -capo di una religione che si considera autorizzata a imporre limiti alla libertà di ricerca scientifica -capo di una religione che condanna le donne costrette ad abortire ecc......



