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Alessandro Cecchi Paone in Blog -

16/01/08

Papa alla sapienza

La polemica sul papa alla sapienza non sta richiamando l'attenzione su due aspetti secondo me fondamentali

1 - la chiesa di ratzinger e ruini si conferma elemento di grave perturbazione della pace sociale e civile del paese, sempre al centro com'è di dure discussioni e accesi conflitti politici, cosa peraltro espressamente vietata dal concordato vigente.come fattore di rottura non è più in alcun modo espressione di una sensibilità condivisa del popolo italiano nel suo complesso; meno che mai può più aspirare ad essere religione civile italiana, come alcuni vorrebbero;non ha con tutta evidenza più titolo, se mai ne ha avuto,a pretendere l'enorme flusso finanziario che lo stato gli assicura.deve considerarsi acclarato che la chiesa cattolica non è più percepita , per sua esplicita scelta, come superpartes, ma come partito etico politico contrapposto ad altri.con tutte le conseguenze del caso, contestazioni comprese.

2 - la protesta non deve essere rivolta al papa ma a chi lo ha invitato senza che nessuno sentisse la necessità di un ennesimo scontro civile.oggi il papa cattolico non è autorità morale genericamente rispettata, ma capo di una agguerrita fazione che pretende di pesare nelle scelte etiche,politiche,civili del paese.invitarlo significa condividerle,sostenerle,sposarle.tra le altre cose significa dunque accettare il suo ruolo di : -capo di uno stato assolutista -capo di uno stato e di una religione che discrimina le donne -capo di una religione che condanna la libertà sessuale e affettiva -capo di una religione che si considera autorizzata a imporre limiti alla libertà di ricerca scientifica -capo di una religione che condanna le donne costrette ad abortire ecc......

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26/11/07

Orologi

Tutto poteva capitare a chi ha inventato un marchio
editoriale come "La Macchina del Tempo", tranne che vedersi privare dello strumento più caro ed amato.Esigenze professionali mi hanno costretto a rinunciare per un certo periodo a tenere al polso il primo oggetto che ha affascinato la mia immaginazione fin da piccolo,e il primo che ho voluto in regalo dalla famiglia.E' stata un'esperienza strana e stranianante.Non solo per la funzione strumentale che svolge l'orologio, perduta e non sostituita da null'altro che il sorgere e il tramontare del sole, ma anche per  il venire meno di un modo, squisitamente maschile, di esprimersi attraverso un accessorio e di affermare i propri gusti estetici,cromatici,esistenziali.Non
dico nulla di nuovo a degli appassionati di orologi, ma assicuro che provare tutto questo non in teoria e grazie al pensiero astratto, ma per un'improvvisa e più o meno prolungata deprivazione, è tutta un'altra cosa.E' come provare concretamente, materialmente, che un orologio è molto di più, come sappiamo, di una macchina per misurare e segnare il tempo.E' il segno del nostro rapporto con il mondo e con la vita.Quanta differenza fra chi sceglie di tenere al polso un cronografo e chi invece un semplicissimo quadrante con pochi numeri, magari solo quattro, lasciando alle sfere di suggerire, e non di indicare esplicitamente l'ora,il minuto, il secondo.E che mondi lontani rappresentano un orologio al quarzo ed uno a carica manuale.Ma queste cose le sapete bene!Volevo solo far sapere che è tutto vero, e ancor di più, se il nostro totem ci viene tolto.Ah la sensazione del cinturino sulla pelle, acciaio, gomma, o materiale natuarle che sia!Se ne può fare a meno, come ho provato di persona.Ma non si deve.Con uno slogan potrei dire : orologio?E' meglio con!

Alessandro Cecchi Paone

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05/09/07

Isola dei Famosi

care amiche, cari amici, lo so, ci siete rimasti quando
avete letto della mia partecipazione alla prossima edizione
dell' "Isola dei famosi".di certo non ve l'aspettavate.anche
perchè avete saputo che in passato ho sempre rifiutato con
gratitudine ma con decisione ogni proposta di apparire in un
reality, sia come concorrente, che come inviato, che come
giurato o commentatore.perchè ho cambiato idea?non ho
cambiato idea!protesterei di nuovo, come feci sette anni fa
quando il primo Grande Fratello fu premiato come programma
culturale.confermo quel che ho detto sempre da allora : i
reality hanno abbassato la qualità professionale dei
programmi televisivi, e tolto spazi  e risorse alle
trasmissioni culturali e scientifiche, come la mia "Macchina
del Tempo".e allora cosa è successo?è successo che
Simona Ventura, alla quale da sempre mi legano simpatia,
stima, rispetto e ammirazione mi ha telefonato e mi ha detto
: "vieni da me a controllare di persona, il mio reality è
diverso, potrai fare e direi tutto quello che vuoi.se non ti
convinciamo continuerai la tua battaglia con nuovi
argomenti, altrimenti potrai testimoniare che c'è reality
e reality".perchè dirle di no?perchè rinunciare a vivere
un'esperienza unica in mezzo alla natura di un parco
nazionale dell'Honduras?mica stiamo parlando di un
prefabbricato costruito in uno studio di Cinecittà....e ho
detto di sì.male che vada finalmente dimagrisco senza
diete e personal trainer, ma a colpi di cocchi e pesce
crudo.e poi non dimenticate che geografia, avventura e
viaggi sono da sempre la mia passione principale.non a caso
sarò ufficialmente presente in veste di direttore del
canale Marcopolo di SKY, che proprio di viaggi in paesi
lontani si occupa.forse per la prima volta, invece che di
parolacce e bestemmie, si parlerà di natura, ambiente,
cambiamenti climatici, o di storia e di politica.i miei
studenti delle università di Milano e Napoli, dove
insegno, si sono raccomandati di non dimenticarmi di
loro.non lo farò, anzi tornerò pieno di informazioni di
prima mano su come si realizza veramente un reality in
condizioni estreme.qualcuno è già pronto a chiedermi la
tesi su questo....infine, due parole sulla compagnia, ancora
non sicura ma probabile : la Trevisan mi è sempre
piaciuta,la Caprioglio mi ha sempre affascinato.quanto a
Malgioglio mi piacerebbe aiutarlo a rientrare nei suoi panni
migliori, quello di grande paroliere di canzoni
indimenticabili.Mi mancherà la Pivetti, che mi avrebbe
molto intrigato, ma spero di rifarmi con la novità di
quest'anno.i partecipanti presi dalla vita di tutti i
giorni.chissà che non ci scappi una bella sorpresa!grazie
per l'attenzione e, spero, la comprensione.se poi mi vedete
messo male, solo voi potete salvarmi : eliminatemi! vostro
alessandro cecchi paone

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23/08/07

la superpatata

agli italiani non piace la superpatata.e per affermarlo si
sono trovati in minoranza nelle competenti sedi dell'unione
europea.ancora una volta in retroguardia la mangeremo
comunque pur avendola avversata.si tratta di una specie di
patata geneticamente migliorata da cui è stato eliminato
quel tipo di amido che non serve all'alimentazione umana e
agli usi industriali,restando intatto quello invece che è
utile e fa bene.una tipica operazione della serie ogm che
immotivatamente gli italiani continuano ad
osteggiare,confusi da una propaganda antiscientifica che ha
già fatto gravi danni in passato,come in occasione del
referendum sul nucleare e sulla fecondazione
assistita.qualcuno è riuscito a far passare a livello
generale la convinzione che gli organismi geneticamente
migliorati possano essere dannosi alla salute.non è
così.non c'è alcuna evidenza scientifica di
un'affermazione del genere,nonostante il fatto che mezzo
mondo da molti anni si alimenta con soia,mais e altri
alimenti vegetali ogm.anzi gli interventi biotecnologici
sulle sostanze naturali sono benefici, come sanno i
diabetici che sopravvivono grazie all'insulina
sintetica,più sicura e soprattutto sempre disponibile
ripetto a quella estratta dai maiali.c'è addirittura un
grande scienziato italiano, che ha passato la vita a salvare
la gente dal cancro,il professor umberto veronesi,che
sostiene di mangiare più volentieri un alimento ogm di uno
"normale" perchè più sicuro , più controllato, più
qualitativamente garantito.mentre quelli normali sono pieni
di ogni tipo di additivo chimico e quelli "biologici"
soggetti a agenti tossici naturali.e allora ripartiamo dalla
superpatata: visto che dovremo mangiarla comunque facciamolo
con piacere,è sicuro che male non fa.

alessandro cecchi paone

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13/08/07

Incendi

diciamolo una volta per tutte!il caldo, con gli incendi che
devastano la penisola e uccidono la gente innocente, non
c'entra nulla.checchè se ne dica.certo le alte temperature
predispongono il terreno e la macchia ad una maggiore
infiammabilità, così come il vento bollente alimenta le
fiamme una volta che si sono sprigionate.ma all'origine dei
roghi c'è sempre e solo l'uomo cretino o l'uomo
criminale.quello cretino è quello che ancora, dopo decenni
di campagne di prevenzione, ancora butta la cicca accesa
della sigaretta dal finestrino della macchina, o quello
vacanziero che non spegne bene le braci di falò e barbecue
dopo picnic e festini.quello criminale si divide in due
categorie : il piromane,che fa del male alla natura e alle
persone per puro perverso piacere,una specie di nerone dei
poveri;lo speculatore, che dalle fiamme ci vuole guadagnare
e di solito ci riesce.non più per fortuna costruendo  sui
terreni devastati, perchè ormai per fortuna è vietato,
ma lucrando sugli stanziamenti pubblici che scattano dopo
l'incendio.si tratta di grandi cifre per appalti di
ripristino,riforestazione e riconsolidamento dei terreni
devastati.che fanno gola a molti.sarebbe utile, per evitare
sospetti, che venissero affidati a ditte di regioni diverse
e lontanissime da quelle colpite.così,giusto per non far
venire la tentazione a qualcuno.e comunque, per rispetto ai
morti bruciati vivi, che nessuno si permetta di parlare mai
più di autocombustione.scientificamente è una balla
colossale, umanamente una offesa odiosa e feroce.

alessandro cecchi paone

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06/08/07

Cani abbandonati

non è affatto vero che chi ama gli animali,come spesso si
afferma, ami anche gli esseri umani.basti pensare
all'affetto di hitler per il suo cane lupo.ma è invece
vero il contrario : chi ama le persone ama e difende anche
gli animali.da qui bisognerebbe ripartire per ragionare
sull'eterno dramma estivo dell'abbandono,soprattutto dei
cani, alla vigilia delle ferie.liberarsi di un cucciolo
appena preso, o di un compagno di vita familiare di lunga
data, solo per garantirsi venti giorni di libertà di
movimento vacanziero, è indice di qualcosa di molto
peggio.potenzialmente chi compie un atto del genere è
capace di fare cose gravissime ai danni di figli e
partner.di essere un collega di lavoro senza scrupoli e
privo di ogni istinto di solidarietà.di commettere
scorrettezze senza limiti nell'esercizio di uno sport.di
essere disponibile all'infrazione di leggi e
regolamenti.consegnare una creatura selezionato nel corso
dei secoli per accompagnarsi ad un essere umano con piena
fedeltà e dedizione, dimostra un'assenza di senso morale
agghiacciante che rivela una disposizione al male
allarmante, che si sia già rivelata o debba ancora
ulteriormente manifestarsi non importa.insomma chi lascia un
cane sul ciglio di una strada è persona da cui guardarsi,
e con molta attenzione.anche perchè un cane è come un
bambino, nel senso di una totale dipendenza dal suo padrone
per la sopravvivenza.gli incroci che ne hanno fatto il
migliore amico dell'uomo lo hanno privato di ogni istinto
predatorio e aggressivo, di ogni capacità di adattamento
alla durezza della vita randagia.chi lo restituisce dopo
secoli allo stato brado lo condanna a sofferenze di ogni
genere e tipo, fino alla morte certa.per non parlare del
fatto che non si tratta più di un randagismo fra boschi e
campagne, ma di uno sperdimento nel caos urbano e
autostradale senza scampo.e allora,per una volta, non
facciamo appello come al solito al buon cuore di padroni
snaturati perchè non facciano quello che hanno sempre
fatto e continueranno a fare.capovolgiamo l'approccio e
facciamo diventare di senso comune la consapevolezza che chi
abbandona un cane è persona potenzialmente pericolosa per
la società, e che compiendo quel gesto denunzia sè
stesso non solo per la riprovazione generale ma per
l'allarme collettivo rispetto a tutto quello che di peggio
sarà in grado di fare, o ha già fatto.

alessandro cecchi paone

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30/07/07

Harry Potter

harry potter non deve morire!il grido si è levato da
milioni di lettrici e lettori, piccoli e grandi, di tutto il
mondo quando, nell'imminenza dell'uscita dell'ultimo libro e
dell'ultimo film sul maghetto, si è sparsa la voce della
sua fine.impossibile per tutti noi suoi fans accettare la
perdita di un piccolo grande eroe che nel giro di pochi anni
e di pochi libri si è imposto come l'unico nuovo
personaggio capace di influenzare in positivo l'immaginario
collettivo dell'umanità a cavallo del passaggio del
millennio.forse non lo sapete ma harry ha venduto più
copie di dio (quale autore dichiarato della bibbia) e di mao
(autore del libretto rosso).per questo ora siamo tutti più
tranquilli : abbiamo saputo che potter muore ma non muore,
grazie alla magia, e che un futuro per lui e con lui è
ancora possibile.meno male!ma lo spavento è stato
forte.erano secoli, letteralmente, che un protagonista della
fiction non ci si apparentava così strettamente,captando
desideri e bisogni di lettori e spettatori di ogni età. e
forse mai si era realizzata una corrispondenza così
perfetta fra libri e film.caro henry potter continua  a
farci sognare e non ci spaventare più.abbiamo tutti
bisogno di un po' di magia nella nostra vita.e nessuno deve
provare a togliercela.

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23/07/07

preti pedofili

Finalmente anche in italia si sta scoperchiando l'orrido
abisso delle violenze sessuali compiute sui minori da molti
preti.anche qui da noi, con molto ritardo rispetto ad altri
paesi come gli stati uniti, comincia dunque ad essere meno
difficile denunciare gli abusi e chiedere una riparazione,
quanto meno pecunaria.ed è forse il momento di riflettere
sui motivi per cui sembra trattarsi di una piaga che
affligge la chiesa di roma più delle altre chiese
cristiane, soprattutto riformate.è probabile che l'origine
di tali terribili distorsioni del compito educativo dei
sacerdoti risieda nella prevalente sessuofobia della morale
cattolica, che non a caso impone ai preti la castità e il
celibato, e alle donne il divieto di accedere al
ministero.è accertato che perversioni e torsioni della
sessualità trovano facile terreno in personalità segnate
da frustrazioni,colpevolizzazioni, sofferenze legate alla
negazione di una normale affettività interpersonale.come
d'altra parte sembra di senso comune affermare che se ci
fossero fisicsmente presenti delle donne a pari grado di
potere con i sacerdoti maschi in sacrestia,negli oratori,nei
collegi e nei seminari,verrebbero automaticamente meno certe
atmosfere morbose e inquietanti.la sorridente coppia di
pastori sposati e spesso con figli che di solito regge la
parrocchia in molti paesi protestanti non potrebbe essere lo
specchio sano di una realtà invece intrisa di sofferenza e
solitudine come quella del sacerdote latino?va da sè,
comunque, che il sesso genera mostri solo se gravato da
condanne e colpevolizzazioni, mentre l'erotismo naturale e
non represso, sanamente vissuto nel privato dal religioso o
dalla religiosa,potrebbe garantire ai giovani una loro
vicinanza solo positiva, utile, affettuosamente edificante e
costruttiva.

alessandro cecchi paone

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17/07/07

Vittorio Sgarbi

Aveva molto da farsi perdonare dai gay italiani.Per tutto l'inverno li ha insolentiti e offesi, dando un contributo fondamentale all'affossamento della regolamentazione delle unioni di fatto.Sarà per senso di colpa che Vittorio Sgarbi ha organizzato nel modo peggiore la mostra milanese su "Arte e omosessualità".Ha fatto di tutto perchè non fosse una normale iniziativa culturale, come avviene in tutte le grandi città del mondo civile ormai da decenni,ma una violenta azione provocatoria ed aggressiva, che ha trascinato nel ridicolo più provinciale Milano, il suo sindaco,la sua immagine internazionale.Per non parlare delle città coinvolte a ricasco, come Napoli,ipotizzata sede alternativa della mostra contestata.Ne hanno fatto le spese un altro sindaco e addirittura un cardinale, che avremmo più volentieri sentito tuonare contro camorra e mondezza che contro gli artisti omosessuali.Il fatto è che non si può e non si deve, come ha fatto Sgarbi,inserire accanto a Caravaggio una statua del Papa in giarrettiere e fermacapelli rosa, o un dipinto di Gesù nei panni di un travestito.E' inevitabile che chi va a caccia di voti in parrocchia chieda poi censure,divieti,roghi di cataloghi,rinvii,annullamenti.Facendo fare al nostro Paese diversi passi indietro sul piano del rispetto e del buon gusto.Le persone omosessuali italiani devono stare molte attente a Sgarbi : quando si occupa di loro fa solo danni, proiettando su un universo di gente normale e per bene la sua visione disperata e trasgressiva che anche in questo caso, come sempre,provoca rifiuto e marginalità.

Alessandro Cecchi Paone

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09/07/07

ciao a tutti

benvenuti

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