la superpatata
agli italiani non piace la superpatata.e per affermarlo si
sono trovati in
minoranza nelle competenti sedi dell'unione
europea.ancora una volta in
retroguardia la mangeremo
comunque pur avendola avversata.si tratta di una
specie di
patata geneticamente migliorata da cui è stato eliminato
quel
tipo di amido che non serve all'alimentazione umana e
agli usi
industriali,restando intatto quello invece che è
utile e fa bene.una tipica
operazione della serie ogm che
immotivatamente gli italiani continuano
ad
osteggiare,confusi da una propaganda antiscientifica che ha
già fatto
gravi danni in passato,come in occasione del
referendum sul nucleare e sulla
fecondazione
assistita.qualcuno è riuscito a far passare a
livello
generale la convinzione che gli organismi geneticamente
migliorati
possano essere dannosi alla salute.non è
così.non c'è alcuna evidenza
scientifica di
un'affermazione del genere,nonostante il fatto che
mezzo
mondo da molti anni si alimenta con soia,mais e altri
alimenti
vegetali ogm.anzi gli interventi biotecnologici
sulle sostanze naturali sono
benefici, come sanno i
diabetici che sopravvivono grazie
all'insulina
sintetica,più sicura e soprattutto sempre disponibile
ripetto
a quella estratta dai maiali.c'è addirittura un
grande scienziato italiano,
che ha passato la vita a salvare
la gente dal cancro,il professor umberto
veronesi,che
sostiene di mangiare più volentieri un alimento ogm di
uno
"normale" perchè più sicuro , più controllato, più
qualitativamente
garantito.mentre quelli normali sono pieni
di ogni tipo di additivo chimico e
quelli "biologici"
soggetti a agenti tossici naturali.e allora ripartiamo
dalla
superpatata: visto che dovremo mangiarla comunque facciamolo
con
piacere,è sicuro che male non fa.
alessandro cecchi paone
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Che il comportamento degli italiani sia a volte contraddittorio è ben noto: nell'ultima puntata di SuperQuark, se non ricordo, male si faceva vedere che ci si preoccupa per le radiazioni elettromagnetiche delle celle per la telefonia mobile, ma si continua a vivere in città che si contribuisce in vari modi a rendere inquinatissime.
Tuttavia gli interessi economici che stanno dietro all'introduzione degli OGM suggeriscono un po' di cautela "a prescindere", visto che l'interesse generale non è una voce che si trova negli atti costitutivi delle multinazionali.
Se la "superpatata" è migliore di quella "nature" e non ci sono effetti collaterali sul ciclo produttivo (p.e. se non si è obbligati ad usare concimi o antiparassitari di un unico produttore) o sull'ecosistema, allora ben venga.
Ma per favore non dica che "dovremo mangiarla".
Una maggiore consapevolezza, quale quella che lei implicitamente auspica, porta con sé la capacità di scelta.
Scritto da: GianMi | 25/08/07 at 17:35